Non sono mai stato particolarmente bravo a risolvere il cubo di Rubik, figura solida dalle mille combinazioni ma solo una… “giusta”. Bisogna avere velocità di pensiero certo, ma anche un pizzico di fortuna affinché le diverse variabili trovino il proprio equilibrio. Il tempo meteorologico – per certi versi – ne ricalca lo sviluppo: la situazione di partenza è sempre diversa, così come diverso è il risultato finale.
Ci troviamo alle porte del primo peggioramento di stampo autunnale-invernale, che coinvolgerà la fascia alpina e l’area a N di essa. Un cambiamento del tempo che porterà un repentino abbassamento delle temperature ai vicini d’Oltralpe (alle cui vicissitudini mi sento ormai legato frequentando spesso la valle di Goms). E la neve… abbraccerà i fondovalle, fatto degno di nota considerando che siamo ancora a settembre.
Che fascino direi! Nessuno sa cosa accadrà ma tutti sanno che qualcosa succederà e questa imprevedibilità basta ad accendere quel tourbillon di emozioni che mi accompagna in queste situazioni. L’insostenibile leggerezza di un peggioramento, che scardina lo status quo di un global warming ingombrante e ricorda che, a questo mondo, non tutto si comprende ma tutto va vissuto. Affaire à suivre come direbbero i francesi…